Quantcast

Il sindacato diffida la Asl: “No alle modifiche orarie, il personale è al collasso”

Sigle in trincea anche contro la sospesione da ottobre di medici e infermieri non vaccinati

Non va giù a Cisl Fp il diktat del presidente della Regione Eugenio Giani che ha annunciato che dal 1 ottobre sarà sospeso il personale sanitario non vaccinato.

“Il 1 luglio come Cisl Fp – spiega Enzo Mastorci, coordinatore Fp Cisl Toscana – abbiamo chiesto alla azienda sanitaria di avere una mappatura sull’utilizzo del personale non vaccinato. La azienda ci rispose immediatamente affermando che era ancora in fase di accertamento dei dati e che avrebbe successivamente provveduto a valutare la ricollocazione previo incontro sindacale. Nei giorni scorsi abbiamo letto le dichiarazioni del governatore Giani che con voce padronale ha dichiarato che dal 1 ottobre chiederà la sospensione del personale non vaccinato”.

“Nel frattempo – aggiunge – nessuna risposta è arrivata rispetto urgente assunzione di nuovo personale
infermieristico dalla graduatoria. E’ necessario che le Aziende e la Regione convochino le
parte per esaminare con serietà la situazione della sanità ormai al collasso sia rispetto ai personale infermieristico sia rispetto a tutte le altre professioni sanitarie, Oss comprese. Invitiamo il governatore Giani e l’assessore Bezzini a visitare gli ospedali per rendersi conto in modo diretto in quale stato di emergenza versa il personale sanitario costretto a raddoppiare i turni per non lasciare scoperti i servizi. La situazione è gravissima e inaccettabile”.

“Consigliamo alla direzione Asl e al governatore di leggere bene le disposizioni del decreto legge 44 del 1 aprile 2021 che prevede l’utilizzo del personale non vaccinato in mansioni diverse pertanto aspettiamo che la azienda ci convochi per affrontare il tema. Nel contempo abbiamo provveduto a diffidare in modo ufficiale (a mezzo Pec) la azienda sanitaria della Toscana Nord Ovest poiché in modo unilaterale e con atti a nostro avviso palesemente illegittimi vuol modificare orario di lavoro e gli istituti contrattuali correlati relativo ai dipendenti con conseguente perdita economico peraltro con effetto retroattivo”.

“Dopo aver spremuto il personale sanitario arrivato a dover affrontare il Covid in condizioni di piena emergenza di organico (1400 unità in meno) adesso come ringraziamento lo punisce con un regolamento non condiviso con i sindacati, contrariamente a quanto dichiarato dall’ufficio delle relazioni sindacali – afferma -. La Azienda Sanitaria vuole modificare con la determinazione dirigenziale 1741 del 2021 il decreto del direttore generale 667 del 2018 che regolava tali istituti contrattuali. La determinazione risulta mendace poiché viene dichiarato, negli atti preliminari, di aver esperito il confronto sindacale. In realtà il confronto sindacale non ha portato a nessuna condivisione e la responsabilità della scelta è unicamente di natura aziendale aziendale. Nella diffida intimiamo alla Asl Toscana Nord Ovest di sospendere immediatamente gli affetti di quel decreto. Diversamente come Cisl Fp non parteciperemo a nessun tavolo sindacale fin quando l’Azienda non cambia registro nelle relazioni sindacali. Il comportamento è arrogante e irrispettoso delle lavoratrici e lavoratori della Azienda e gli atteggiamenti sono unicamente punitivi”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.