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Verso il rientro in classe, il dirigente Oscar Guidi: “Vaccino obbligatorio per il personale scolastico? Sono favorevole”

Il preside dell'Isi Garfagnana: "Green Pass? Siamo d'accordo, ma per il concreto controllo serve trovare una soluzione condivisa"

Manca poco ormai all’inizio del nuovo anno scolastico. Sono passati dodici mesi, è saltato un governo, ne è arrivato un altro e con lui è cambiata la guida al vertice del ministero dell’istruzione. Un’altra grande differenza con il passato è che non parlavamo, come oggi, del Green pass per il personale scolastico: già un miglioramento, grazie alla scienza, che segniamo volentieri nella casella dei pro. Fra trasporti, certificato verde e corpo docente in fase di costruzione, proviamo a fare il punto insieme al professor Oscar Guidi, dirigente scolastico dell’Isi Garfagnana, che ringraziamo per l’immediata e gentile disponibilità.

Professore, il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha annunciato che sarà obbligatorio il Green pass per docenti e personale scolastico (“chi non ce l’ha è fuori”), e i presidi rischieranno da 400 a 1000 euro euro di multa per il mancato controllo, cosa ne pensa?

“Al di là delle sanzioni, ovviamente previste dalla legge, il problema vero è che il Green pass che noi dovremmo controllare non ha una data di scadenza per effetto di una pronuncia del Garante della Privacy, quindi dovremmo verificare tutti i giorni il certificato di tutto il personale, essendo valido per l’ottenimento del certificato anche l’effettuazione del tampone ogni due giorni. Nel nostro caso sarebbero quasi duecento controlli giornalieri da effettuare su più sedi e in diversi orari: un aggravio burocratico e di personale mostruoso, senza le risorse aggiuntive che sarebbero necessarie. La scuola tratta già molti dati sensibili come per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie. Vogliamo controllare e siamo d’accordo sull’introduzione del Green pass per il personale scolastico, ma ne vogliamo avere la possibilità concreta, e spero che nei prossimi giorni si trovi una soluzione condivisa anche con i nostri rappresentanti (Andis, ndr)”.

170mila operatori scolastici non ancora vaccinati, Antonello Giannelli (presidente dell’associazione nazionale dirigenti scolastici) si dichiara assolutamente favorevole all’obbligo vaccinale per questa categoria, è una posizione che rispecchia anche la sua?

“Partiamo dal presupposto che la Costituzione lo consente, infatti abbiamo già per i ragazzi una decina di vaccinazioni obbligatorie senza le quali non puoi venire a scuola. Considerando l’impatto enorme che sta avendo la pandemia e i costi che ha sul sistema sanitario, non posso che essere favorevole all’obbligatorietà del vaccino per gli operatori scolastici”.

Un tema che ha suscitato molte polemiche nello scorso anno scolastico è quello dei trasporti. Nel nuovo anno, con il nuovo governo, vedremo qualche miglioramento?

“Per quello che sappiamo noi, a oggi, i trasporti non viaggeranno al cento per cento, bensì all’ottanta, per cui qualche problema sicuramente ci sarà. Anche se, nei nostri istituti, abbiamo constatato esserci una percentuale abbastanza elevata di ragazzi che raggiungono la scuola con mezzi propri. Questo dovrebbe consentire, anche con i trasporti all’ottanta per cento, di avere tutti i ragazzi a scuola”.

I protocolli di gestione di casi covid sono cambiati?

“No, i protocolli sono praticamente sovrapponibili a quelli dello scorso anno, salvo la riduzione dei giorni di quarantena per i ragazzi già vaccinati”.

A questo punto dell’anno e per i prossimi due mesi la situazione riguardante il personale docente è solitamente in alto mare, e l’organico in fase embrionale, ben lontano dall’essere a pieno regime. Sarà così anche quest’anno?

“A oggi, la situazione è sicuramente migliore rispetto agli anni passati. Molte nomine e immissioni di ruolo sono state fatte prima degli altri anni. Partirà a breve la fase dell’assegnazione delle supplenze: siamo quindi speranzosi di avere prima rispetto agli anni passati tutto il personale a disposizione, sicuramente il 15 settembre (data dell’inizio dell’anno scolastico, ndr) ne avremo una parte importante”.

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