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La truffa viaggia sui social: green pass falsi venduti su Telegram e Whatsapp a 300 euro

Dopo la richiesta di riavere i soldi è scattato anche il ricatto: "Abbiamo i vostri dati, possiamo diffonderli e consegnarli alle autorità"

Green pass falsi, al costo anche di 300 euro, venduti su gruppi Telegram e anche su Whatsapp. Ma, in realtà, si tratta di una truffa. Per richiederli occorre, infatti, fornire carta di identità, codice fiscale e tessera sanitaria a dei perfetti sconosciuti.

green pass falsi

I truffati, una volta che si sono accorti che il codice Qr non funzionava, hanno chiesto la restituzione dei soldi minacciando anche di rivolgersi alla polizia postale e a quel punto è scattato il ricatto: “Abbiamo tutti i vostri dati – la risposta – possiamo tranquillamente diffonderli online o consegnarli alle autorità. Fino a poco fa offrivamo un servizio illecito, è vero. Ma la nostra identità e i nostri sistemi sono sempre stati ben tutelati, mentre noi ora abbiamo tutti i vostri dati. Minacciare un’identità ignota quando si è totalmente disarmati, nel torto e con l’unica possibilità di prendere una denuncia è da stupidi”.

La Polposta nei giorni scorsi aveva bloccato di 10 canali Telegram che provavano a vendere i certificati falsi, ma i truffatori non sembrano essersi rassegnati e di ora in ora spuntano nuovi gruppi.

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