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Rapina sul treno alla stazione di Diecimo: arrestati due 19enni

Individuati i due presunti responsabili dell'aggressione ai danni di un coetaneo di Barga per portare via una catenina d'oro: poi le botte e le minacce

Rapina sul treno della linea Lucca – Aulla, arrestati due 19enni.

I carabinieri della Stazione di Borgo a Mozzano questa mattina (6 agosto) hanno tratto in arresto due giovani 19enni – A.B., di origine marocchina, residente a Borgo a Mozzano, disoccupato e già conosciuto alle forze dell’ordine e G. B., di origine albanese residente a Capannori, disoccupato e già conosciuto alle forze dell’ordine – ritenuti responsabili dei reati di concorso in rapina aggravata e lesioni personali aggravate – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare con applicazione della misura degli arresti domiciliari emessa dal Gip del tribunale di Lucca su richiesta della procura, che ha concordato le risultanze investigative.

Lo scorso 1 luglio uno studente 19enne di Barga si era presentato al comando stazione dei carabinieri di Borgo a Mozzano denunciando di aver patito una rapina la sera precedente alle 20 alla stazione ferroviaria di Diecimo mentre si trovava sul treno proveniente da Lucca. La vittima ha riferito che due coetanei di origine straniera gli avevano strappato la catenina d’oro, del valore di 350 euro, che aveva al collo dileguandosi. Il giovane aveva inseguito immediatamente i due fino alla parte retrostante della stazione dove aveva avuto una breve colluttazione con uno dei rapinatori che lo aveva a quel punto colpito con dei pugni in testa mentre l’altro invece lo minacciava con una bottiglia di vetro rotta facendolo desistere dal suo intento di farsi riconsegnare il monile.

I due avevano analogo atteggiamento minaccioso nei confronti di tre giovani amici della vittima e testimoni dei fatti, nel frattempo accorsi, che i soltanto dopo la fuga dei malviventi sono riusciti a soccorrere il loro amico rimasto leggermente contuso dai colpi ricevuti in testa. Le indagini, avviate immediatamente e successivamente coordinate dalla procura di Lucca, hanno portato i carabinieri a interrogare le persone informate sui fatti e a compiere altri accertamenti, raccogliendo diversi ed inconfutabili elementi sul conto dei responsabili.

Durante le attività di oggi sono state anche eseguite le perquisizioni domiciliari per trovare la refurtiva e restituirla all’avente diritto ma l’esito è stato negativo.

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