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Orrido di Botri ancora chiuso, il gestore: “A causa delle nevicate dello scorso inverno il percorso non è in sicurezza”

Il sindaco, sorpreso dalla nota apparsa sul sito dei carabinieri biodiversità di Lucca, non ci sta: "Il primo luglio deve riaprire"

A causa delle intense nevicate dello scorso inverno, che hanno comportato rotture e schianti di alberi e rami, il percorso turistico all’interno dell’Orrido di Botri non risulta, al momento, in sicurezza per gli escursionisti“. Recita così la nota apparsa stamattina (26 giugno) sul sito dei carabinieri biodiversità di Lucca, gestore della riserva dell’Orrido di Botri, attualmente chiusa al pubblico.

La meraviglia naturalistica di Bagni di Lucca, di fondamentale importanza per il turismo, anche quest’anno, tra le polemiche dei cittadini, sta avendo dei ritardi sulla ripartenza: ad oggi (26 giugno) non c’è ancora una data certa sulla riapertura. Nel 2020 il ritardo fu causato dai protocolli sicurezza anti-Covid, quest’anno il problema sembrerebbe legato ai danni causati dalle nevicate dello scorso inverno.

“L’Ente gestore – prosegue la nota dei carabinieri biodiversità di Lucca -, consapevole dell’importanza naturalistica e della rilevanza turistica che l’area protetta riveste, è al lavoro per poter ripristinare il sentiero in modo tale che risulti agibile senza rischi per i fruitori, nel rispetto delle valenze naturalistiche del luogo”.

Il sindaco di Bagni di Lucca, Paolo Michelini, si dichiara sorpreso dalla nota. Il primo cittadino si sta muovendo in prima persona per approfondire la situazione: “Ho preso contatti con i gestori fin da maggio in merito all’apertura dell’Orrido di Botri, che dovrebbe avvenire, come mi è stato detto, nei primi giorni di luglio. Lo voglio dire in modo chiaro: il primo luglio l’Orrido di Botri deve riaprire, rispettando tutti i protocolli di sicurezza naturalmente. È fondamentale per Bagni di Lucca“.

Foto di David Bonaventuri 

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