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Incendi boschivi, al Frantoio del Compitese incontri sul come prevenirli

Gli esperti incontreranno gli operatori agricoli e i cittadini

Come prevenire gli incendi boschivi? A questo e a molti altri quesiti cercherà di dare risposta l’iniziativa sugli incendi boschivi in programma sabato (19 giugno) alle 16, al Frantoio del Compitese a Pieve di Compito per il primo di una serie di appuntamenti che, successivamente, riguarderanno anche Lucca e Viareggio.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo MedPss e si pone l’obiettivo di sviluppare la cultura del rischio incendi boschivi e in zona di interfaccia urbano-foresta attraverso progetti pilota di informazione preventiva e di informazione in emergenza rivolti a vari target di popolazione.

“Quello in programma al Frantoio sociale del Compitese – afferma l’assessore alla protezione civile del Comune di Capannori Davide Del Carlo – è un appuntamento molto importante perché finalizzato a dare informazioni alla cittadinanza con particolare riferimento agli operatori agricoli sulla prevenzione degli incendi boschivi che purtroppo durante l’estate interessano anche il nostro territorio. Per ridurre il rischio incendi è infatti estremamente necessario sviluppare la cultura della prevenzione e disporre della collaborazione di tutti, per cui aumentare il livello di informazione attraverso il contributo di esperti è di rilevante importanza”.

Per il territorio della regione Toscana se, da una parte è Anci ad occuparsi dell’informazione in emergenza, dall’altra è la Provincia di Lucca che ha il compito di seguire l’informazione preventiva, con le attività svolte in stretto raccordo con la Regione Toscana. Per questo l’ente di Palazzo Ducale ha coinvolto tre comuni particolarmente interessati dal rischio incendio boschivo e in zona di interfaccia: i Comuni di Lucca, Capannori e Viareggio. E ogni amministrazione civica ha scelto il target a cui far riferimento per le iniziative pubbliche di informazione e prevenzione. Nel caso di Capannori si tratta delle comunità rurali e degli operatori agricoli delle frazioni del Compitese, mentre per gli istituti scolastici è stato scelto l’Istituto comprensivo Don Aldo Mei di San Leonardo in Treponzio (scuola secondaria di primo grado).

L’iniziativa al Frantoio del Compitese, così come le successive, sarà organizzata sul modello di un piccolo Expo: con pannelli informativi, video, scenari di buone e cattive prassi, tavole sinottiche, immagini e stand informativi allestiti dai vari soggetti coinvolti nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi: Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Capannori, Unione dei Comuni della Mediavalle, le associazioni di volontariato Aib del Cvt (Comitato Volontariato Toscano): Vab di Lucca-Capannori e la Racchetta di Vorno, i vigili del fuoco, i carabinieri forestali, Ascit e l’associazione Comunità del Bosco dei Monti Pisani nata a seguito del disastroso incendio del Monte Pisano del 2018 come vera e propria rete tra privati, imprese e istituzioni per promuovere la partecipazione attiva nelle politiche di tutela e prevenzione del bosco.

L’appuntamento informativo di Capannori, così molti aspetti che stanno alla base del progetto europeo, prende le mosse dalla constatazione che i cambiamenti climatici contribuiscono non solo a creare i presupposti per lo sviluppo di incendi, ma anche ad aumentare le superfici territoriali coinvolte e la velocità di propagazione. L’accumulo di combustibile vegetale, la continuità delle formazioni forestali, l’aumento delle zone di interfaccia urbano-foresta ed il cambiamento climatico in atto accrescono il rischio potenziale per lo sviluppo e la propagazione dei grandi incendi forestali e favoriscono la contemporaneità di eventi critici. Anche le più evolute organizzazioni antincendi boschivi si sono trovate inermi di fronte a questo tipo di eventi; fenomeni estremi che non si possono più contrastare con un approccio esclusivamente emergenziale hanno dimostrato che la lotta attiva è una risposta, ma non la soluzione del problema.

Di fronte a questi scenari, gli esperti ritengono necessario ampliare il raggio di azione degli interventi attuati finora, cercando di migliorare l’organizzazione della lotta attiva e al tempo stesso elaborando strategie che mirino a prevenire gli incendi attraverso il governo del territorio e una maggiore responsabilizzazione dei cittadini. Tra le proposte sul tappeto: la promozione di un uso sostenibile del suolo, attraverso l’agricoltura, l’allevamento e gli interventi forestali, nonché il recupero delle aree marginali e lo sviluppo di economie circolari; inoltre lo sviluppo di una strategia di comunicazione per una responsabilità condivisa a livello istituzionale, sociale e personale del fenomeno incendi boschivi, indagando approfonditamente le cause di innesco e le motivazioni che ne stanno alla base e promuovendo la costituzione di comunità locali capaci di gestire propri spazi difensivi.

Il progetto MedPss fa parte del cluster di progetti Med (5 in totale), tutti relativi al tema del rischio incendi boschivi. Per il territorio toscano il coordinamento delle attività di tutti i progetti è portato avanti dalla Regione Toscana. MedPss vede capofila la Regione Paca (Provence Alpes Côte d’Azur) e la partecipazione come partner francesi della Collectivité de Corse e dell’Entente Valabre, mentre per l’Italia, della Provincia di Lucca, di Anci Toscana, della Regione Autonoma della Sardegna, di Anci Liguria e della Regione Liguria.

Per maggiori info su MedPss.

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