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Conteggio sbagliato dei dati, la Toscana passa in zona rossa: da lunedì chiudono scuole e negozi

All'appello mancavano 102 positivi che hanno portato la Regione a superare i 250 casi ogni 100mila abitanti

La Toscana zona rossa da lunedì (29 marzo). Una notizia che arriva nel tardo pomeriggio un po' a sorpresa dopo che ieri (25 marzo) il governatore Eugenio Giani si era sbilanciato affermando che la regione sarebbe rimasta in zona arancione.

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E invece il comitato tecnico scientifico si è trovato di fronte numeri da zona rossa: 251 contagi in media ogni 100mila abitanti. La zona rossa era inevitabile. A questo punto il lockdown durerà almeno fino al prossimo 6 aprile.

A confermarlo è lo stesso governatore Eugenio Giani, sprecando di averne ricevuto comunicazione dal ministro Roberto Speranza. Una notizia che fredda la speranza di arrivare a ridosso di Pasqua con restrizioni più blande. Invece da lunedì dovranno chiudere anche i negozi e i parrucchieri.

Il cortocircuito nella comunicazione è derivato dalla mancanza della trasmissione di 102 tamponi positivi che rispetto alle previsioni fatte ieri hanno portato la Toscana a numeri da zona arancione.

"Il ministro Roberto Speranza mi ha appena comunicato le risultanze della cabina di regia del comitato tecnico scientifico - si legge nel post di Eugenio Giani -. I dati della Toscana hanno un valore di contagi su 7 giorni pari a 251 su 100mila abitanti, rispetto al limite previsto dal decreto legge approvato dal Governo Draghi di 250 su 100mila abitanti. Il decreto del ministero della salute prevede quindi la zona rossa per la Toscana da lunedì 29 marzo fino al 6 aprile, tenendo conto che nei giorni 3-4-5 aprile si sovrappone al provvedimento del Governo per la zona rossa prevista in tutta Italia".

Il Ministro Roberto Speranza mi ha appena comunicato le risultanze della cabina di regia del Comitato Tecnico...

Pubblicato da Eugenio Giani su Venerdì 26 marzo 2021

Da lunedì (29 marzo) saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado. Non si potrà andare a fare visita a casa alle persone (ci sarà invece la deroga per il fine settimana di Pasqua); saranno chiusi i negozi di servizi non essenziali; chiusi i parrucchieri, i centri estetici e i barbieri ma si può fare attività sportiva nel proprio comune e quella motoria in zona casa.

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