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Smaltivano fanghi illegalmente in una grotta delle Apuane, sigilli alla cava di marmo foto

Blitz dei carabinieri forestali: scarti e acqua usata nel ciclo di lavorazione era finita nell'Abisso del Pozzone

Smaltivano, secondo l’accusa, in modo illecito fanghi di escavazione, in un’area tutelata paesaggisticamente, contigua al territorio del parco regionale delle Alpi Apuane. I carabinieri forestali di Camporgiano, insieme ai carabinieri di Castelnuovo, hanno sequestrato una cava di marmo in località Arnetola, nel comune di Vagli Sotto.

Il sequestro è conseguente all’accertamento, effettuato dai carabinieri forestali di Camporgiano, unitamente a personale Arpat di Lucca, di plurime violazioni ambientali ad opera degli esercenti la coltivazione della cava.

Sono in particolare state contestate la gestione illecita dei fanghi di escavazione (marmettola) e la mancata regimazione delle acque sui piazzali di cava, con il percolamento di fanghi ed acqua all’interno della grotta carsica denominata Abisso del Pozzone presente proprio al centro della cava.

Tutto il complesso geomorfologico delle Alpi Apuane è notoriamente caratterizzato dalla presenza di cavità carsiche di elevato valore ambientale, scrigni di una complessa biodiversità sempre più posta in pericolo dagli sversamenti di fanghi e marmettola originati dalla scorretta gestione dei rifiuti estrattivi.

Proseguono le attività sotto la direzione della Procura di Lucca.

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