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112, il numero unico per le emergenze arriva anche in provincia Lucca

L'attivazione dal prossimo 23 marzo

Arriva anche a Lucca il Nue 112: il numero unico di emergenza sarà attivo nella nostra provincia il prossimo 23 marzo. Il servizio permette, digitando un unico numero, il 112  di richiedere l’intervento della polizia di Stato, dei carabinieri, dei vigili del fuoco o del soccorso sanitario, senza più dover comporre gli attuali numeri di emergenza (112, 113, 115 e 118). Il numero è gratuito da telefonia fissa e mobile.
Rappresenta uno strumento di coordinamento e filtro attivo per fornire una prima risposta a tutte le chiamate di soccorso da chiunque si trovi nel territorio regionale, cittadini, flusso turistico o di lavoro.
In epoca Covid, poi, il Numero Unico di Emergenza potrà svolgere una strategica azione di filtro sulle chiamate in arrivo.

Continua il piano di adozione del Nue 12 nei territori della Toscana.

Da stamani (2 marzo) è attivo  a Pistoia e in Valdinievole (distretti telefonici 0573-0572), dove è statoc ompletato lo switch telefonico su tutte le centrali di secondo livello (carabinieri, polizia di Stato, vigili del fuoco ed emergenza sanitaria) per tutte le chiamate di soccorso.

Un unico numero di emergenza, l’112, ad oggi già attivo in quattro province toscane: Firenze, Prato(distretti telefonici 055-0574),Arezzo (distretto telefonico 0575) e Pistoia e, come detto, il 23 marzo anche Lucca e Massa. 

Stamattina è avvenuto il passaggio al Nue 112 anche per il Comune di Empoli e nei Comuni della Valdelsa (distretto telefonico 0571) offrendo il servizio nell’intera provincia di Firenze.

La centrale toscana è la più grande d’Italia, gestisce 80 centrali operative diffuse su tutto il territorio ed è in grado di governare le richieste di soccorso provenienti anche dalla regione Marche-Umbria (centrale gemella) per un totale di 7 milioni di utenti serviti. Con il Nue 112 è possibile orientare correttamente il cittadino verso il suo reale bisogno, velocizzando di fatto l’intervento di soccorso.

In tre mesi di attività sono state prese in carico dalla centrale operativa 148 mila chiamate,ad oggi circa 2mila al giorno, con un tempo di attesa per l’utente inferiore a 2 secondi in media. La centrale operativa svolge una notevole azione di filtro: oltre il 50% delle chiamate improprie, quindi non una reale emergenza, sono state gestite e risolte direttamente dalla Cur 112, senza un passaggio alle centrali di secondo livello. Tra queste tante richieste di informazioni legate all’emergenza Covid-19. Le restanti chiamate sono state inoltrate per circa il50% alla centrale di secondo livello per emergenza sanitaria, segue quella dell’Arma dei carabinieri e della polizia di Stato al 40%e i vigili del fuoco 10%

Un solo numero, quindi, il 112, al quale i cittadini potranno rivolgersi in caso di emergenza. 

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