Lotta al coronavirus, ipotesi fasce di rischio a livello provinciale nel nuovo decreto

Le decisioni saranno condivise con gli enti locali e annunciate in parlamento. Giani: "Più vaccini e indennizzi alle attività"

Novità nelle decisioni del nuovo governo per la lotta al coronavirus. I decreti, infatti, saranno annunciati con anticipo e condivisi con le Regioni e con il parlamento.

Fra le principali novità nel testo, che dovrebbe essere annunciato nella giornata di domani (22 febbraio) la nomina di un portavoce unico per il comitato tecnico scientifico del ministero della salute, per evitare interpretazioni diverse degli studi e delle analisi e, soprattutto, la possibilità di assegnare i colori delle zone non più a livello regionale, ma provinciale, per tutelare al massimo le attività economiche.

Questa sera (21 febbraio) i presidenti delle Regioni hanno avuto un confronto con il ministro Maria Stella Gelmini per presentare le loro istanze. Dalla Toscana il governatore Eugenio Giani ha presentato tre richieste: più vaccini, indennizzi alle attività colpite dalle restrizioni, revisione e semplificazione di tempi e parametri delle fasce di rischio. “Dobbiamo fermare il contagio – ha commentato – e risollevare l’economia, presto”.

“Aspetto – commenta il presidente della Provincia e sindaco di Capannori, Luca Menesini – di vedere le cose in concreto, ma se veramente le cose andranno così direi che sulla questione Covid si parte bene. Soprattutto si parte ascoltando i sindaci, ovvero coloro che portano all’attenzione di Roma la voce dei cittadini. E non una voce tenue, lontana. Una voce forte e partecipata, perché da un anno siamo in prima linea per dare informazioni corrette e speranza alle persone, ma non sempre è stato semplice a causa di tanta confusione e scelte compiute all’ultimo minuto. Mi auguro che alle parole seguano i fatti”.

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