Weekend con l’esercitazione speleosubacquea a Fornovolasco e Tana Termini

Tecnici del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico simulano un salvataggio in grotta

Una esercitazione interregionale speleosubacquea del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico (Cnsas), è in corso di svolgimento alla Buca del Tinello (Fornovolasco nel comune di Fabbriche di Vergemoli) e la Grotta di Tana Termini (Bagni di Lucca).

Entrambi i teatri delle operazioni sono caratterizzati da cunicoli e da tratti aerei, con verticali da attrezzare con tecniche speleologiche, sia prima sia dopo il sifone (una parte di grotta completamente allagata che deve essere percorsa con tecniche ed attrezzature speleosubacquee).

All’evento partecipano tecnici speleosub del Cnsas provenienti da Toscana, Lombardia e Veneto che avranno l’obiettivo addestrativo di simulare il soccorso ad un infortunato oltre la zona sotterranea completamente allagata (tecnicamente detta post sifone) osservando i protocolli di sicurezza standard e quelli straordinari, dovuti all’emergenza Covid-19.

Oltre alla sagola di sicurezza gli speleosub disporranno, lungo tutto il percorso, di una linea telefonica (procedura standard per il Cnsas in ogni suo intervento speleologico) al fine di mantenere costantemente attive le comunicazioni con l’esterno: fattore fondamentale di sicurezza e di coordinamento tra il personale sanitario, che assiste e monitora l’infortunato all’interno, ed i colleghi di supporto all’esterno.

I tecnici speleosubacquei avranno l’onere del trasporto dei materiali, la preparazione delle attrezzature per il recupero lungo il percorso, l’assistenza all’infortunato e l’allestimento della zona dove il sanitario, come da protocollo operativo, effettua la diagnosi accurata e le eventuali cure immediate all’infortunato. All’esterno sarà allestita una zona presidiata da altri tecnici del Cnsas, per il supporto logistico e di primo intervento in eventuale emergenza.

Questa esercitazione è una delle molte nel calendario delle attività che la commissione speleosubacquea del Cnsas svolge durante l’anno, impegnando tecnici e sanitari nei protocolli di intervento con ospedalizzazione post-sifone ed immersioni profonde.

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