Emergenza neve, Enel annuncia 60 milioni di investimenti

Tavoli di confronto in prefettura con i sindaci per il futuro della montagna: verrà mantenuto un coordinamento permanente

Emergenza neve, il punto in prefettura. Ed Enel annuncia un piano di investimenti da 60 milioni di euro. 

Si è riunito in questi giorni, infsatti, un tavolo provinciale per fare il punto della situazione dopo le abbondanti nevicate che hanno colpito nelle scorse settimane la Garfagnana, l’alta Versilia e la Media Valle del Serchio, determinando disagi per la viabilità e per l’erogazione dei servizi di energia elettrica e telecomunicazione, causati principalmente dalla caduta di rami e alberi.

Presenti all’incontro i sindaci dei comuni interessati dall’emergenza nonché i presidenti delle Unioni dei Comuni della Garfagnana e Mediavalle, i responsabili di Enel e della telefonia, i vertici dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e del 118, i rappresentanti di Anas e Rfi, i volontari e il Soccorso Alpino.

Il prefetto Francesco Esposito ha ringraziato tutte le componenti intervenute per l’azione messa in campo. “Sento il dovere – ha dichiarato il prefetto – di rivolgere un ringraziamento pubblico alle donne e agli uomini che hanno prestato la loro preziosa opera nel soccorso e nel supporto alle comunità della montagna, prodigandosi con abnegazione e senza sosta per il superamento dell’emergenza. Ora occorre guardare al futuro per salvaguardare, con la collaborazione di tutti i livelli di governo, ancora meglio un territorio reso più fragile dall’ultima emergenza. In questo senso, il piano annunciato da Enel è un segnale di attenzione importante verso il territorio. Così come la disponibilità manifestata ad un confronto diretto con i sindaci”.

“L’emergenza maltempo che ha colpito il nostro territorio dagli ultimi giorni del 2020 fino ai giorni scorsi – ha affermato il presidente della Provincia Luca Menesini – ha lontani precedenti statistici se si considera l’enorme quantità di pioggia; poi nei giorni più freddi si è aggiunta la neve caduta copiosamente sulle montagne. Certo non sono mancate le difficoltà, le strade interrotte per la caduta di piante e smottamenti o per rischio valanghe. Solo il lavoro di squadra delle istituzioni locali e di tutte le componenti del sistema di protezione civile, che ringrazio, ha permesso di limitare i danni e, per quanto possibile, dare risposte tempestive ai cittadini in difficoltà. Ben vengano quindi gli investimenti annunciati da Enel sul territorio dove proprio la mancanza di energia elettrica, protrattasi in alcune zone per giorni, ha creato i maggiori disagi alla popolazione e alle attività”.

Sotto il profilo dei soccorsi decisivo si è rivelato, infatti, il concorso operativo di Comuni, protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine, Anas, Soccorso Alpino, gestori dei sevizi pubblici essenziali e delle realtà locali del volontariato che sono intervenuti, con il coordinamento dei diversi livelli territoriali del sistema di protezione civile, per ristabilire gradualmente la normalità, con operazioni che sono state rallentate dalle condizioni critiche della viabilità, compromessa dalle abbondanti nevicate, dalla caduta di numerosi alberi e dalla concomitante interruzione dell’energia elettrica e dei servizi di telecomunicazione. Proprio per prevenire tali difficoltà, dall’incontro è emersa la necessità di promuovere un piano coordinato di manutenzione della vegetazione.  A tal riguardo, i carabinieri forestali hanno offerto la propria disponibilità per individuare gli strumenti con cui intervenire più efficacemente e nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente.

Analogamente, è stata prospettata la possibilità di operare una ricognizione delle vie che garantiscono l’accesso ai principali impianti Enel, sulle quali agire prioritariamente in caso di emergenza per ripristinare la viabilità e favorire in tempi brevi la riattivazione dell’erogazione dell’energia elettrica.

I sindaci hanno rappresentato la necessità che vengano migliorate le modalità di comunicazione dei dati sull’entità dei guasti, sulle zone interessate dai disservizi e, soprattutto, sulle tempistiche necessarie al ripristino dei servizi. È stata quindi condivisa la necessità di un piano di interventi, con il concorso dei vari livelli istituzionali, che non sia solo funzionale alla gestione e al superamento delle emergenze, ma che punti a creare le condizioni per il recupero ed il rilancio delle comunità montane, già da tempo interessate da un crescente, e preoccupante, fenomeno di spopolamento.

Infatti, i sindaci hanno sottolineato che le abbondanti e straordinarie nevicate di inizio anno sono andate ad incidere su contesti di per sé già fragili, che richiedono progetti ad ampio raggio di protezione e manutenzione del territorio, nonché di potenziamento delle infrastrutture in grado di favorire lo sviluppo, la difesa del paesaggio e dell’ambiente e al tempo stesso di mitigare i rischi del verificarsi di ulteriori eventi emergenziali.

In questa direzione, Enel ha illustrato il piano di investimenti di 60 milioni di euro che nel prossimo triennio interesserà la provincia di Lucca e che comporterà il rafforzamento della rete, l’incremento dei punti telecontrollati per risolvere le criticità anche da remoto, oltre a proseguire con maggiori risorse nelle opere di taglio delle alberature che insistono nei pressi degli impianti. Su richiesta degli amministratori locali, Enel ha assicurato la disponibilità ad un confronto con i sindaci sui principali interventi migliorativi da attivare nel territorio dei Comuni interessati.

È stato affrontato anche l’importante tema delle telecomunicazioni per il quale il prefetto ha già ricevuto rassicurazioni dal ministero dello sviluppo economico per accelerare il processo di implementazione della connettività dei comuni montani. Su questo tema sarà importante proseguire il confronto con i gestori delle reti telefoniche per migliorare la copertura e l’efficienza dei servizi.

Altro versante da curare con la massima attenzione, alla luce della recente esperienza, è l’aggiornamento dei piani di protezione civile comunali che dovranno tenere conto dei nuovi scenari di rischio tra cui, in particolare, quelli connessi al pericolo valanghe.

In conclusione, il prefetto ha ribadito la necessità che le tematiche affrontare nell’incontro continuino ad essere oggetto di un costante confronto, nell’ambito di specifici tavoli tematici con l’obiettivo di favorire, da un lato, tutela e valorizzazione delle comunità montane e, dall’altro, il miglioramento delle capacità di risposta del sistema in emergenza.

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