Dipendenti delle Poste aggrediti dai clienti: “La situazione è diventata insostenibile”

I sindacati tuonano: "In provincia di Lucca siamo al collasso, bisogna porre rimedio alla carenza di personale"

Una situazione sempre più complessa quella degli uffici postali in provincia di Lucca, dove, anche a causa della carenza di personale, i dipendenti presenti spesso devono fare i conti non soltanto con turni massacranti ma anche su aggressioni da parte dei clienti. E’ questo il quadro che Slc Cgil, Slp Cisl e Uil Post denunciano, parlando di “situazioni sempre più difficili negli uffici postali che mettono a rischio l’incolumità degli operatori di sportello in relazione all’accesso dei clienti, per comportamenti pesanti e aggressivi così com’è accaduto sabato 31 gennaio quando al momento di chiusura inoltrata una impiegata è stata spintonata pesantemente da due clienti in due momenti diversi nell’ufficio di Viareggio succursale 6 e come è accaduto più volte con stessi comportamenti nell’Ufficio postale di Altopascio, di Viareggio, di Lucca 7 a San Vito di Lucca 2 e comunque in generale un po’ ovunque”.

“E’ un periodo pesante – affermano le sigle -. I cittadini risentono di carenze infrastrutturali, ambientali, occupazionali oltre le restrizioni della pandemia, situazioni quindi che esasperano gli animi ma che non possono certamente ricadere sulla salute psicofisica degli operatori postali lasciati in mezzo a un arena di polemiche che troppo spesso rasentano la violenza. La situazione di forte criticità negli uffici postali ma anche nel recapito causata da una ormai endemica carenza di personale, non fa che peggiorare con grosse tensioni nelle sale al pubblico a danno delle lavoratrici e dei lavoratori, loro malgrado coinvolti ma anche di quella stessa clientela che manifesta ormai un forte dissenso avverso i disservizi che si stanno ripetutamente creando”.

“Pertanto a tutela della sicurezza dei lavoratori, le organizzazioni sindacali – si afferma – ribadiscono la richiesta di un maggior controllo dell’accesso della clientela esonerando dalla responsabilità preposti o operatori di sportello con l’utilizzo da subito di guardie giurate, soprattutto negli Uffici con più alta pedonabilità e criticità. Chiedono un massiccio e importante intervento occupazionale da parte di Poste Italiane negli Uffici Postali e nei centri di recapito. Gli operatori postali stanno lavorando con notevole difficoltà, sono stati sempre presenti dall’inizio della pandemia, Marzo 2020, ad oggi e non hanno mai mollato. La richiesta va all’azienda e proseguirà agli organi competenti perché se il servizio pubblico va garantito deve essere garantita anche la sicurezza per espletarlo”.

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