Vaccino anti Covid russo, Burioni: “Efficacia eccezionale, sopra il 90%”

L'opinione del noto virologo sui risultati preliminari dello studio di fase 3 pubblicato su The Lancet

Apertura dell’Italia al vaccino russo Sputnik V? E’ ancora presto per dirlo. Fatto sta che non solo funziona, ma avrebbe addirittura un’efficacia contro il Covid parti al 91,6% contro il virus sintomatico. A confermarlo sono i dati della sperimentazione fatta su 20 mila persone e lo studio pubblicato su The Lancet non rivelerebbe eventi avversi gravi, se non dolore nel punto dell’ iniezione, sintomi para influenzali, debolezza. Quattro i decessi durante la sperimentazione, ma nessuno è stato considerato legato al vaccino. Lo studio è stato condotto in 25 ospedali e policlinici di Mosca. Il vaccino, dove in Russia è partita la somministrazione,  è stato, per ora, autorizzato in Ungheria, Iran e in  parte dell’America latina.

Ottima notizia – scrive su Facebook il virologo Roberto Buroni -,  il vaccino russo ha un’efficacia superiore al 90%. Un altro vaccino dall’efficacia eccezionale con un meccanismo simile ad AstraZeneca ma con una differenza fondamentale”.

Sputnik V viene somministrato, come gli altri vaccini, in due dosi, a distanza di 21 giorni dalla prima, e si basa su una versione modificata dell’adenovirus, un normale virus del raffreddore, adattato, per poi trasportare le istruzioni genetiche per produrre la proteina spike del Coronavirus che quindi dà una risposta immunitaria.

 

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