Nuovo decreto, linea dura per le feste: stop a spostamenti fra Comuni e coprifuoco alle 22 anche a Capodanno

Negozi aperti fino alle 21, la messa di Natale anticipata alle 20. Nasce la 'zona gialla rafforzata'

Feste di Natale e Capodanno, linea dura sugli spostamenti e sugli orari.

Questo almeno secondo le indiscrezioni in vista del nuovo decreto che dovrebbe entrare in vigore venerdì (4 dicembre). Rimarrà, innanzitutto, come ha annunciato anche alla Camera il ministro della salute, Roberto Speranza, la suddivisione in tre zone: rossa, arancione e gialla. Dovrebbe entrare in vigore in prossimità di Natale, però, la “zona gialla rafforzata” per evitare una possibile risalita della curva del contagio. Secondo quanto emerso dovrebbero essere consentiti, forse dal 21 dicembre, gli spostamenti per il rientro dei residenti o per chi fa rientro al domicilio. Niente ricongiungimenti familiari, invece, né spostamenti verso le seconde case.

Inoltre il 25, il 26 dicembre e il 1 gennaio non saranno consentiti spostamenti tra i Comuni, ma si va verso l’apertura dei ristoranti a pranzo a Natale e Santo Stefano. Resta la chiusura prevista alle 18 per bar e ristoranti. La messa di Natale si dovrebbe svolgere alle 20.

Resta anche il coprifuoco alle 22 sempre, anche nei giorni di festa, Capodanno compreso mentre i negozi potranno restare aperti fino alle 21. Ancora aperti i fronti riguardanti la possibilità di un ritorno a scuola prima di Natale e quello sulle piste da sci che dovrebbero restare chiuse. Aperti, invece, gli alberghi in montagna.  Per evitare però veglioni e festeggiamenti alle 18 del 31 dicembre i ristoranti delle strutture alberghiere dovranno chiudere e sarà consentito solo il servizio in camera.

L’ipotesi è che le misure più restrittive per le festività valgano dal 21 dicembre al 6 gennaio, ma non sono escluse variazioni dopo il confronto con il parlamento e le Regioni.

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