Quantcast

Rientri nelle seconde case in Toscana, un’ordinanza per limitare l’esodo

Possibile muoversi dalle altre regioni solo in caso di presenza in regione del medico di famiglia

Rientri nelle seconde case in Toscana, la Regione interviene con una ordinanza per evitare l’esodo.

“In riferimento al decreto del 3 novembre articolo 2 comma 4 lettera a) e articolo 3 comma 4 lettera a) il rientro al proprio domicilio, abitazione, residenza in Toscana – si legge nell’ordinanza toscana – è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia“.

“Sono altresì in ogni caso consentiti – si legge ancora nel testo i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, per motivi di salute o di studio“.

L’ordinanza è già in vigore da oggi (6 novembre) ed è valida, salvo modifiche disposte da disposizioni nazionali e regionali sopravvenute, fino alla data finale dello stato di emergenza sanitaria.

“Vogliamo regolare gli accessi alle seconde case – spiega il presidente Giani – per frenare il trasferimento dalle zone rosse nella nostra regione.  Consentire in un momento di emergenza sanitaria di farlo solo a chi ha qui il medico o il pediatra è un’esigenza naturale”. “Occorre responsabilità – conclude Giani – e rispetto autentico dello spirito delle norme fissate dal decreto governativo”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.