Laboratorio di analisi dell’Asl Toscana Nord Ovest, scatta lo stato di agitazione

I sindacati denunciano la cronica carenza di personale aggravata dall'emergenza Covid

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl proclamano lo stato di agitazione del personale addetto al laboratorio analisi chimico cliniche e centro trasfusionale dell’Asl Toscana nord ovest operanti negli ambiti territoriali della Piana di Lucca, Valle del Serchio e ospedale unico della Versilia. Nella lettera al prefetto, una richiesta di raffreddamento e tentativo di conciliazione in attuazione della legge 146/90.

“Signor prefetto, le scriventi segreterie provinciali – si legge – denunciano la grave situazione esistente nei laboratori analisi di microbiologia, chimica clinica e centri trasfusionali operanti nell’Asl Toscana nord ovest degli ambiti territoriali di Lucca, Valle del Serchio e Versilia a causa della preoccupante e non più tollerabile carenza di personale. La situazione degli organici all’interno dei suddetti laboratori oggi è divenuta allarmante e rischia di mettere a rischio la qualità delle prestazioni, la continuità di erogazione del servizio ed anche la salute psico fisica dei lavoratori addetti. Per tamponare detta carenza organica l’Asl sta pensando di richiamare al lavoro il personale in quiescenza”.

“Gli scriventi – continua la lettera – più volte si sono rivolti ai vertici della Asl per denunciare la grave situazione e le notevoli difficoltà derivanti dalla carenza di Tecnici di Laboratorio in servizio nelle strutture sopra indicate. Tuttavia le rimostranze e le richieste fatte non siano servite a risolvere la grave carenza di personale che oggi è divenuta insostenibile per gli operatori, anche in considerazione del pregresso impegno dovuto alla mole di lavoro alla quale i lavoratori sono stati sottoposti nella prima fase emergenziale e pandemica da Covid, situazione che oggi, purtroppo, si sta ripresentando aggravata dall’inadeguatezza della dotazione organica necessaria a garantire i servizi. Ad aggravare ulteriormente la situazione è intervenuta la ripartenza dei contagi da Covid-19 che oggi sta mettendo in ginocchio il sistema a causa dell’impegno dei tecnici di laboratorio addetti al settore ‘tamponi’ per la rilevazione del virus e il tracciamento dei possibili contatti”.

“Si consideri infatti – prosegue la nota – che anche i tecnici di laboratorio addetti ai tamponi è inadeguato per numero e per impegno richiesto con turni di 24 ore, di fronte ad una situazione caratterizzata dalla particolare urgenza di avere risposte rapide e che vede triplicato il numero dei tamponi esaminati, rispetto ai mesi precedenti, numeri che sono peraltro destinati ad aumentare. Per i suddetti motivi, i segretari provinciali delle organizzazioni sindacali scriventi, considerato che lo stato d’animo e le energie degli operatori sanitari interessati hanno raggiunto livelli preoccupanti e preso atto delle delicate funzioni che detto personale è tenuto a svolgere quotidianamente, proclamano lo stato di agitazione dei tecnici di laboratorio operante nei laboratori analisi di microbiologia, chimica clinica e centri trasfusionali operanti nella Asl Toscana nord ovest degli ambiti territoriali di Lucca, Valle del Serchio e Versilia e contestualmente chiedono di avviare la procedura obbligatoria per il raffreddamento dei conflitti al fine di esperire un tentativo di conciliazione presso codesta prefettura”.

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