Parcheggi a pagamento in quota a Stazzema, l’ira del Cai di Castelnuovo

L'associazione: "Più appropriati navette e numero chiuso. I soldi si investano sul territorio per mantenere le strade"

“Apprendiamo con sconcerto che il Comune di Stazzema ha deliberato l’istituzione di parcheggi a pagamento nelle frazioni di Stazzema e di Pian di Lago Passo Croce“. Così la sezione Cai Roberto Nobili  di Castelnuovo di Garfagnana.

“La manovra viene giustificata – dicono dal Cai – con l’intento di “migliorare sensibilmente la disciplina della viabilità nelle frazioni […] permettendo di promuovere a rotazione l’uso di spazi di sosta al fine di assicurare certezza circa la disponibilità degli stalli riducendo il flusso di veicoli in disordinata ricerca di destinazione e conseguentemente anche il carico inquinante”. Tale altisonante affermazione, che evidenzierebbe lodevoli intenti, stride però, a nostro parere, sia con la modalità scelta che con le tariffe deliberate, 1 euro l’ora, 3 euro la mezza giornata e 5 euro la giornata intera. Se il vero intento dell’ente è quello di evitare soste selvagge, limitare i disagi agli utenti e ridurre l’inquinamento nelle zone indicate, avremmo ritenuto più appropriati ad esempio l’istituzione di un efficiente servizio di navette o di un numero chiuso di veicoli che possono accedere all’area o, ancora, di specifici orari per il transito a senso unico sulle suddette strade”.

“Da anni gli amministratori locali portano avanti campagne elettorali che puntano alla vocazione turistica del territorio – prosegue la nota – alla difesa e alla tutela dell’ambiente montano e da anni le uniche iniziative che hanno riguardato le “bellezze naturalistiche del territorio” (citando la delibera della giunta comunale) sono state iniziative più a vocazione di pura cassa che turistica. Nelle strade designate peraltro, come si evince dalla delibera, non è possibile creare dei veri e propri stalli, in quanto strade sterrate e si procederà alla mera installazione di segnaletica verticale, ferme restando quindi le altre condizioni. Ci indichino pertanto gli amministratori in quale modo questo può “assicurare certezza circa la disponibilità di posti auto e ridurre il fenomeno della sosta in area vietata”, auspichiamo inoltre che siano facilmente individuabili le aree a parcheggio libero“.

“Riteniamo in un certo modo offensiva – conclude la nota -l’affermazione del vicesindaco di Stazzema Alessandro Pelagatti che ha dichiarato che il pagamento della sosta “sarà come contribuire al mantenimento della sentieristica” e ci teniamo ad informare l’amministratore, nel caso non ne fosse a conoscenza, che da sempre il Cai mantiene la rete sentieristica in Apuane senza bisogno di soste a pagamento, lo invitiamo pertanto a giustificare in maniera più credibile la decisione presa. Senza pretesa che chi ha deliberato una tale decisione, sia un frequentatore delle montagne di tutta Italia, ci teniamo inoltre ad evidenziare che, laddove sussistano aree di sosta a pagamento in quota, si trovano anche strade ben mantenute, stalli delimitati e sovente anche servizi igienici, a dimostrazione che gli introiti vengono effettivamente reinvestiti sul territorio e che la gestione di tali aree possa creare anche posti di lavoro. L’esatto contrario di quanto avvenuto fino ad ora, con il precursore dei parcometri in Apuane, in località Piglionico“.

 

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