Tragedia di Anchiano, la piccola Giulia uccisa dal fumo che ha invaso la camera da letto

Prime conferme dall'autopsia effettuata questa mattina (25 gennaio). Si attende la perizia sul rogo mortale

Giulia Salotti, la 14enne rimasta vittima dell’incendio della sua casa di Anchiano, è morta per gli effetti del fumo che si è rapidamente propagato nel sottotetto dove dormiva e che ha rapidamente consumato l’ossigeno presente.

Questo l’esito dell’autopsia sul cadavere della ragazza effettuata questa mattina (25 gennaio) dal medico legale Stefano Pierotti, incaricato dal pm titolare dell’indagine, Salvatore Giannino, di effettuare l’esame della salma.

Da questo sono arrivate le conferme rispetto a quanto già si supponeva. La giovane, che dopo aver tentato di fuggire all’incendio ed aver chiamato aiuto, si era rintanata sotto il letto avvolgendosi in una coperta, a un certo punto non ha potuto far altro che respirare i fumi sprigionati dall’incendio, perdendo presumibilmente i sensi per la mancanza di ossigeno prima di morire.

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All’esame medico legale non era presente nessun perito di parte nominato dalla famiglia. Ora si attende il nullaosta da parte del pubblico ministero per poter svolgere i funerali della ragazza per i quali i familiari, tramite il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, hanno chiesto il rispetto del dolore e di limitare la presenza dei grandi media nazionali. Il padre Massimiliano, intanto, rimane ancora ricoverato all’ospedale San Luca per curare le gravi ustioni sul corpo provocate dal tentativo di salvare la figlia mentre le fiamme erano già alte.

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Intanto si attende ancora l’esito della perizia, affidata ai vigili del fuoco del comando di Lucca, sulle cause dell’incendio nella casa colonica della frazione di Borgo a Mozzano. Un’attenzione particolare sarebbe stata richiesta dal pubblico ministero sul regolare funzionamento del quadro e dell’impianto elettrico. Dalle prime analisi, infatti, sarebbe ritenuto improbabile che il rogo che ha provocato la tragedia possa essere partito dal caminetto lasciato acceso.

Una serie di tragici eventi, comunque, una serie di concause avrebbero portato al dramma della notte fra martedì e mercoledì. Un dramma che difficilmente la comunità di Borgo a Mozzano e non solo riuscirà a dimenticare.

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