Sconnessi in salute, il progetto contro l’abuso di smartphone entra nelle scuole della provincia

Illustrato il percorso questa mattina (23 settembre) ai dirigenti degli istituti comprensivi

Sconnessi in salute entra nelle scuole della provincia di Lucca.

Rosaria Sommariva, presidente dell’associazione Riaccendi il Sorriso, Donatella Buonriposi, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa-Carrara, intervenuta in videoconferenza e Claudio Oliva, referente Ust sui progetti nazionali sport, salute e benessere hanno illustrato questa mattina (23 settembre) il progetto ai dirigenti degli istituti comprensivi dove nel corso dell’anno scolastico si terranno appuntamenti a cadenza regolare per far prendere coscienza agli studenti dei rischi associati all’abuso di tecnologie digitali. All’incontro, che si è tenuto nella sede dell’Ufficio scolastico territoriale in piazza Guidiccioni a Lucca, ha partecipato anche la consigliera regionale Valentina Mercanti.

“È stata l’occasione per spiegare ai dirigenti scolastici contenuti e finalità del progetto, che finalmente si avvia alla fase operativa – sottolinea Rosaria Sommariva -. Siamo convinti che oltre ad informare i ragazzi sulle conseguenze negative di un utilizzo scorretto dei dispositivi digitali occorra coinvolgerli e stimolarli”.

Ogni incontro prevede la presenza di professionisti che affronteranno la questione da uno specifico punto di vista (medici, rappresentanti del mondo dell’associazionismo, dello sport e delle forze dell’ordine), rispondendo alle riflessioni e alle domande degli studenti; la proiezione di filmati e la consegna di materiale video, cartaceo e grafico.

“Quello dei bambini e degli adolescenti iperconnessi – prosegue Sommariva – è un tema di stringente attualità: un problema di carattere sociale e medico-sanitario”.

Il progetto Sconnessi in salute è supportato dall’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa-Carrara.

“Le tecnologie digitali – afferma la dirigente Donatella Buonriposi – possono costituire una risorsa utile per l’apprendimento. Purtroppo però è facile trascendere nella dipendenza. La scuola ha il compito e il dovere di arginare questo fenomeno accompagnando gli studenti. In tal senso, collaborazioni come quella con l’associazione Riaccendi il Sorriso sono utili e proficue”.

Anche la Regione Toscana ha garantito il proprio supporto al progetto. “Questa iniziativa – rimarca la consigliera Valentina Mercanti – deve diventare un modello di riferimento, esportabile in altre province. È fondamentale parlare anzitutto ai ragazzi, per poi raggiungere le loro famiglie, perché ancora non c’è una piena consapevolezza dei pericoli legati a certi comportamenti come trascorrere ore davanti al pc o allo smartphone. La Toscana, attraverso l’associazione Riaccendi il Sorriso, vuole essere pioniera di un cambiamento sistemico, e lo rivendico con orgoglio. La politica è pronta a fare la sua parte per ottenerlo”.

Promuovere l’attività sportiva è uno degli strumenti per disincentivare il ricorso compulsivo a cellulari e social: non a caso, fra i sostenitori di Sconnessi in salute figura pure il Coni point Lucca.

“Assieme alla scuola – spiega il delegato provinciale Stefano Pellacani –, lo sport è l’agenzia educativa più importante dopo la famiglia. Siamo convinti dell’imprescindibilità di un linguaggio comune a tutti i soggetti che concorrono alla crescita dei giovani: solo così è possibile perseguire l’obiettivo di un utilizzo ragionato dei dispositivi digitali”.

Il progetto Sconnessi in salute è stato al centro di numerosi convegni dedicati all’abuso delle tecnologie digitali, tra cui quello a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, a cui hanno preso parte il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore regionale alle infrastrutture digitali Stefano Ciuoffo.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.