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Bagni di Lucca, cinque appuntamenti per la stagione 2022 del Teatro accademico foto

Si parte domenica 30 gennaio alle 21,15 con 'Smanie per la villeggiatura' di Carlo Goldoni, con Stefano Artissunch, Laura Graziosi, Stefano De Bernardin e Stefano Tosoni

Narrazione critica, storie epocali, analisi sociali, ma anche voglia di emozionarsi, amicizie profonde, sottile ironia, leggerezza e seduzione. Sono queste le protagoniste del cartellone 2022 del Teatro accademico di Bagni di Lucca. Una nuova stagione nel segno del progetto culturale e teatrale che la Fondazione Toscana spettacolo onlus condivide e conferma con l’amministrazione comunale e la Fondazione Michel de Montaigne.

Sono cinque gli appuntamenti che da fine gennaio ad aprile animeranno il Teatro Accademico. Artisti della scena nazionale amati dal pubblico come, fra gli altri, Milena Vukotic, Maximilian Nisi, Stefano Artissunch, Corrado Abbati, Paolo Triestino, Mascia Musy si alterneranno sul palcoscenico per raccontare la società tra stereotipi borghesi e ipocrisie contemporanee, pregiudizi e smarrimenti, legami e sentimenti.

“Seppur con le dovute limitazioni dettate dalla pandemia in corso, ritrovarsi in teatro è un segnale importante per quel ritorno alla normalità che tutti auspichiamo il più vicino possibile – spiega l’assessore alla cultura Antonio Bianchi –. I cinque spettacoli previsti nel cartellone e concordati con le due Fondazioni, spaziano dalla commedia all’operetta fino al dramma umano, attraverso stati d’animo legati alla comicità e all’umorismo, ma anche alla riflessione. Lo spettatore sarà quindi coinvolto dallo spettacolo sul palco al punto da dimenticare per una sera la purtroppo triste realtà sanitaria attuale. Evviva quindi il Teatro”:

“Quando riflessione sociale ed intrattenimento, ironia e denuncia, drammaturgia e ricostruzione storica si intrecciano in una stagione che riporta il pubblico a teatro, a rivivere il legame tra territorio e cultura, possiamo dire che abbiamo raggiunto una delle priorità del nostro operare – dichiara la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti -. Questo è il caso del teatro di Bagni di Lucca e del nuovo cartellone dell’accademico che si appresta a richiamare sul palco artisti che si cimenteranno in  generi, chiavi di lettura e adattamenti di riconosciuta qualità, invitando il pubblico a trascorrere momenti di ritrovata condivisione all’insegna dell’arte e dei suoi strumenti per interpretare la realtà e recuperare il valore dell’emozionarsi e del gioire insieme”.

“Dalla commedia dell’arte alle narrazioni sociali di portata storica, dall’operetta ad ideazioni sceniche contemporanee in una stagione che fino ad aprile riporta a Bagni di Lucca il teatro in una pluralità di suggestioni e chiavi di lettura – afferma la direttrice della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta -. Il percorso condiviso con l’Amministrazione comunale e la Fondazione Michel de Montaigne ci permette anche quest’anno di confermare un’offerta diversificata e di qualità, che riporta al centro la cultura e la presenza del pubblico. Cercando di soddisfare e sollecitare gli interessi degli spettatori per la tradizione, ma anche per le nuove progettualità che fanno dell’analisi della nostra società il baricentro per una ripartenza artistica che abbia ricadute positive anche sul senso di comunità”.

La stagione si apre domenica 30 gennaio alle 21,15 con Smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, con Stefano Artissunch, Laura Graziosi, Stefano De Bernardin e Stefano Tosoni. Al centro della rappresentazione l’attore e la sua fisicità con cambi di scena e cambi di costume a vista, giocando, attraverso la tecnica della commedia dell’arte, con la contemporaneità di un classico senza tempo. Protagonisti il tema dell’apparire e la nevrosi consumistica-affannosa della borghesia in una riflessione ed una critica alla società borghese del tempo, ma che, fluttuando le parole dell’autore ai giorni nostri, mostra la sua modernità.

Leggerezza, comicità e romanticismo sulle note di Johan Strauss sono in programma sabato 12 febbraio alle 21,15 con Sul bel Danubio nella nuova drammaturgia e regia di Corrado Abbati, arrangiamenti e direzione di Alberto Orlandi. Poco più di 150 anni fa Johann Strauss figlio scriveva quello che sarebbe diventato il manifesto di un’intera epoca: Sul bel Danubio blu. Più che un semplice valzer, il simbolo di un mito che ancora oggi vive e si rinnova generazione dopo generazione. Uno spettacolo pieno di leggerezza e seduzione dove, ballando un vorticoso valzer, può succedere di innamorarsi, perché questa è musica che scioglie i cuori e scalda l’anima. Domenica 6 marzo alla stessa ora arriva A Spasso con Daisy di Alfred Uhry, in scena per la regia di Guglielmo Ferro, con Milena Vukotic che darà vita all’anziana Daisy in una storia delicata e divertente capace di raccontare con umorismo un tema complesso come quello del razzismo nell’America del dopoguerra. Adattamento leggero e pungente, che grazie a trovate semplici ma particolari ci regalerà una commedia leggera piena di ironia di grazia e respiro.

In cartellone giovedì 31 marzo sempre alle 21,15 anche Paolo Triestino, Edy Angelillo e Roberto D’Alessandro in Que serà di Roberta Skerl. Tre amici, da sempre e per sempre. Una cena d’estate tra profumi e note brasiliane, perché l’allegria non manchi. Il tutto in un giardino ad accogliere le parole, le risate e i pensieri di Filippo, Giovanni e Ninni. Improvvisamente tutto cambia perché qualcosa di imprevisto accade e porta a chiedere cosa siamo disposti a fare per il nostro migliore amico. Que serà, è uno straordinario racconto di amicizia e, soprattutto, di vita. Roberta Skerl affronta con ironia, poesia e leggerezza, temi scomodi ma di grandissima attualità. La chiusura della stagione, sabato 9 aprile è affidata a Preghiera per Cernobyl, dall’opera di Svetlana Aleksievič (premio Nobel 2015), con Mascia Musy e Francesco Argirò. Lo spettacolo, ideato e diretto da Massimo Luconi, non parla solo della più grande tragedia nucleare, ma di tutto il dramma, lo smarrimento e il senso di morte di un popolo, e, nello stesso tempo, della grande forza dell’amore fra due persone: un uomo che era partito fra i primi volontari a riparare il reattore nucleare senza nessuna preparazione e protezione, e una donna che continua a amare, nella quotidianità di un’esistenza senza futuro, se non quella della sublimazione della morte attraverso l’amore.

Confermate la Carta dello Spettatore Fts, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, biglietto a 8 euro per under 35 in collaborazione con Unicoop Firenze; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta.

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