Sanità, scuola, trasporti e sviluppo economico: 7,5 milioni per la Valle

L'accordo sarà approvato con la prossima giunta regionale. Il progetto ha avuto un lungo periodo di incubazione: la soddisfazione di Nicola Poli e Marco Remaschi: "Modello nazionale"

La prossima giunta regionale darà il via libera a un accordo da 7,5 milioni di euro per ampliare i servizi e sostenere lo sviluppo di Garfagnana, Lunigiana e Media Valle del Serchio. Uno strumento che interverrà direttamente in queste aree su settori come sanità, scuola, trasporti, sviluppo economico.

Con i suoi fondi, in buona parte provenienti dallo Stato (3,7 milioni) e dal Piano di sviluppo rurale della Toscana (3,3 milioni), questo accordo per lo sviluppo delle aree interne produrrà investimenti per quasi 10 milioni di euro.

“Con la prossima firma di questa intesa – commenta l’assessore regionale all’agricoltura e foreste, Marco Remaschi – avremo a disposizione un importante volano di sviluppo per l’area nord-appenninica della Toscana”.

“Queste aree – prosegue l’assessore – entrano, a tutti gli effetti, tra le aree pilota a livello nazionale in cui è stato avviato un particolare percorso di crescita. Si tratta di  un’occasione unica per le istituzioni, le imprese e per tutti i cittadini per cercare di interrompere il progressivo calo demografico e lo spopolamento di queste zone che rappresenta il vero ostacolo allo sviluppo armonico non solo della nostra regione, ma anche di tutto il nostro Paese”.

“Il percorso del progetto – evidenzia Nicola Poli, sindaco di Minucciano e delegato alle funzioni dall’Unione dei Comuni della Garfagnana in qualità di capofila –  è stato lungo (lo abbiamo avviato nel 2015) e ha necessitato di un continuo, costante rapporto tra il territorio e la cabina di regia del ministero. Sono stati necessari, infatti, numerosi step di verifica, indispensabili per adattare il progetto anche alle regole dei fondi comunitari. Siamo davvero soddisfatti, ora, di essere giunti  in dirittura d’arrivo con un risultato  importante per tutto il territorio interessato”.

L’accordo interessa 19 Comuni a cavallo tra Lunigiana, Garfagnana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese. Si tratta per la precisione di 13 Comuni della Garfagnana (Camporgiano, Careggine, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Vagli Sotto e Villa Collemandina), 4 comuni della Lunigiana (Casola in Lunigiana, Comano, Fivizzano e Zeri), oltre a Bagni di Lucca e Abetone-Cutigliano. Ecco come si concretizzerà questo accordo, settore per settore.

Sviluppo economico. La prima ricaduta concreta dell’accordo sarà l’avvio di un bando per gli investimenti produttivi dedicato esclusivamente alle imprese e ai Comuni dell’area di progetto. Ampio spazio sarà dedicato al sostegno agli investimenti per le strade rurali di accesso ai terreni agricoli e forestali (oltre 1,5 milioni di euro), agli interventi di salvaguardia e ripristino del territorio (500mila euro euro), al potenziamento delle produzioni di qualità ed alla salvaguardia della biodiversità (circa 1,3 milioni di euro).

Trasporti. Nel settore dei trasporti, l’elevato numero di frazioni che caratterizza il territorio richiede investimenti per integrare i servizi di mobilità del trasporto pubblico locale. In accordo con la Regione Toscana e un investimento di circa 600mila euro, sarà sviluppato un modello innovativo di servizio di prossimità che vada ad integrarsi a quello già esistente, in modo di dare una risposta più efficiente alle esigenze di mobilità non solo dei residenti, ma anche per i fruitori turistici. Inoltre, gli accordi già presi con Rfi e Regione Toscana consentiranno di valorizzare ulteriormente la linea ferroviaria Lucca – Aulla, vero e proprio filo connettivo tra i territori interessati dal progetto. Con un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro sarà realizzato il recupero funzionale di 6 stazioni sulla tratta Lucca Aulla, quali ‘porte di accesso’ a una serie di servizi multifunzionali.

Sanità. Saranno potenziati, in stretto rapporto con le Asl, i servizi di cure domiciliari e i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali. Saranno potenziate le dotazioni tecnologiche e sviluppato il modello degli infermieri di famiglia e comunità, per assicurare un’assistenza domiciliare di alto livello in funzione della dispersione territoriale e dell’elevato numero di persone anziane e con difficoltà di spostamento. L’investimento complessivo previsto è di circa 1,6 milioni di euro di cui 1,1 milioni di fondi del ministero.

Scuola. Il progetto prevede investimenti diretti ad ampliare le possibilità di didattica laboratoriale e le esperienze di alternanza scuola-lavoro per i settori del lapideo, del tessile di qualità, dell’agroalimentare e dello sviluppo rurale coinvolgendo gli istituti tecnici presenti sul territorio al fine di aumentare il livello di coinvolgimento dei giovani nel mondo della scuola attraverso la costruzione di percorsi formativi con metodi didattici laboratoriali rivolti in particolare alla valorizzazione delle risorse del territorio. In accordo con la Regione Toscana sarà attivato uno specifico percorso di formazione tecnica superiore sui temi della biodiversità e del paesaggio, legato strettamente al polo dell’istituto tecnico agrario di Fivizzano-Soliera, al centro della biodiversità agraria, al polo internazionale dello sviluppo rurale, all’area Mab Unesco del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano. Con il Giardino dell’armonia – Un’aula per tutti sarà infine realizzato un importante modello di aggregazione e di formazione per gli studenti e i cittadini delle comunità dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello Pistoiese. La creazione dello spazio polifunzionale multimediale sarà finalizzato all’orientamento, alla lotta alla dispersione scolastica, al supporto ai portatori di disabilità, all’alternanza scuola-lavoro, all’inserimento e reinserimento lavorativo, alla formazione del personale ed ai numerosi progetti che comportano comunque l’utilizzo sempre più pressante delle nuove tecnologie informatiche ed elettroniche.Gli investimenti complessivi nel settore dell’istruzione ammontano a circa 1 milione di euro.

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