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Casapound, 2 striscioni per dire no a pirogassificatore

cpbargaDue striscioni con una posizione chiara e netta: no al pirogassificatore. Scende in campo anche CasaPound contro il progetto che, secondo il movimento, metterebbe a serio rischio la salute dei cittadini della Mediavalle, e lo fa con due striscioni: uno allo stabilimento Kme di Fornaci di Barga, l'altro a Barga Fosso.

“La mancanza, da parte degli schieramenti politici della zona, di un'opposizione netta e decisa al progetto per la costruzione del pirogassificatore a Fornaci di Barga – dichiara in una nota la segreteria provinciale di CasaPound Italia – ci pone di fronte ad un grave attendismo generale nei confronti della situazione. Il silenzio del Partito Democratico, attualmente al governo del comune di Barga e nella maggior parte di quelli limitrofi, indica un tacito assenso al progetto, confermato dalla proposta di un ‘patto sociale’ firmato dallo stesso senatore Marcucci, fino a questo momento disinteressato completamente all'esistenza di questa emergenza”.“La posizione del Pd è uno specchio per le allodole – prosegue CasaPound Italia - dove viene espressa la preferenza per una produzione energetica tramite fonti rinnovabili, vista la “difficile sostenibilità tecnica e sociale” degli impianti di gassificazione, senza però prendere effettivamente una reale posizione a favore o contro. Dopo mesi e mesi di silenzio, in questa settimana ė stato detto di tutto, con il consiglio regionale che solo due giorni fa si è espresso in modo contrario. Fino a questo momento nessun segno di vita, come nessun segno di vita abbiamo avuto nemmeno da Lega e Movimento 5 Stelle, che prima delle elezioni si era invece espresso in modo contrario tramite le parole del suo candidato Pietro Landi, in opposizione a Forza Italia di Mallegni che, nello stesso periodo, si era detta invece aperta ad una valutazione del progetto, proprio come il Pd. Unico reale oppositore politico, fino a questo momento, il consigliere Mastronaldi”.
“In un contesto in cui l'azienda vuole porre lo scontro sul piano di un'ipotetica scelta tra lavoro e salute dei cittadini e con il presidente Rossi che pare comunque aver già scelto, avendo firmato l'accordo tra l'ente e l'azienda, con il risultato di una comunità divisa a metà e con il tacito assenso di buona parte della scena politica locale, – conclude la nota – CasaPound Italia non ha dubbi su quale sia la posizione giusta. Una posizione che pochi partiti hanno preso per mancanza di coraggio, ma che siamo sicuri rappresenti la maggior parte della popolazione locale, già da decenni in lotta con un inquinamento che ha portato questa bellissima valle ad avere un tasso di tumori e malattie troppo alto. Da questo momento in poi, il nostro movimento sarà pronto a contribuire ad una battaglia troppo importante: no al pirogassificatore”.

Ultima modifica ilSabato, 07 Luglio 2018 11:22

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