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Kme, Sì Toscana chiede di fare chiarezza

KME7E’ in arrivo in consiglio regionale una raffica di atti presentati da Sì- Toscana a Sinistra sul futuro della Kme e sul progetto di pirogassificazione degli scarti di pulper delle cartiere. Prima la giunta regionale dovrà rispondere ad una interrogazione di Sì - Toscana a Sinistra e subito dopo il Consiglio sarà chiamato a votare una mozione sul tema, sempre presentata dal gruppo regionale della sinistra alternativa, che sta monitorando la situazione.

 

“Il fuoco di fila di domande contenute nell’interrogazione mette nell’angolo la giunta regionale - le parole di Sì - Toscana a Sinistra -, accusata di aver firmato di nascosto un accordo con Kme che prevede la temuta realizzazione di un impianto di pirogassificazione, in spregio alla stessa richiesta venuta dalla maggioranza del consiglio regionale solo poche settimane fa, che obbligava Rossi ad informare preventivamente l’assemblea a proposito di eventuali accordi in merito. Si domanda prima di tutto ‘come mai non si è ottemperato nemmeno alla richiesta minima fatta dal consiglio regionale attraverso la mozione 1225, ossia di informare preventivamente il consiglio e la commissione competente riguardo all’accordo, avviando le necessarie verifiche ambientali e sanitarie insieme alle istituzioni locali e a tutti i soggetti interessati’. Si domanda poi ‘di quali elementi tecnici sarebbe a conoscenza la giunta per poter affermare che la tecnologia prospettata da Kme, non menzionata nell’accordo ma genericamente definita piattaforma energetica, è in grado di garantire un quadro emissivo inferiore all’attuale autorizzato ed anche forti miglioramenti degli impatti ambientali dell’intero territorio, come è stato scritto nell’accordo’. L’interrogazione di Sì - Toscana a Sinistra vuole poi vederci chiaro sul ‘tipo di materiali provenienti da discariche’ che saranno trattati in questo impianto, oltre che ‘sulle tempistiche e le modalità con cui la Regione intende svolgere le valutazioni sanitarie necessarie e le forme di confronto/dibattito pubblico con gli abitanti del territorio interessato a cui si fa riferimento nell’accordo”.
Tommaso Fattori, capogruppo di Sì - Toscana a Sinistra, è durissimo: “Mi pare che Kme stia prendendo in giro tutti, a partire dai lavoratori dell’azienda. Non c’è nessun vero piano industriale all’orizzonte: se l’obiettivo è far finta di voler produrre rame per passare invece al business dell’incenerimento dei rifiuti, troveranno le barricate”. “Ma a prenderci in giro è anche la giunta, che ha tenuto all’oscuro di tutto persino il consiglio regionale ed i sindaci - aggiunge Fattori -. Parlano di ‘economia circolare’ senza avere la più pallida idea di cosa sia. Economia circolare significa definitivo superamento di antiquate modalità di smaltimento dei rifiuti, quali la combustione e la gassificazione, puntando su nuove strategie industriali per il sistema produttivo, che sappiano conciliare sviluppo economico e difesa della salute e dell’ambiente”.
“La mozione di Sì - Toscana a Sinistra - proseguono - sarà discussa in aula martedì prossimo e impegna la giunta ‘ad avviare immediatamente un percorso di confronto pubblico e partecipato trasparente, che coinvolga le istituzioni locali, le associazioni, i sindacati, gli esperti e gli abitanti del territorio interessato’ e, sulla base di questo percorso, ‘a rivedere l'accordo per il rilancio industriale dello stabilimento Kme, definendo soluzioni tecnologiche che garantiscano un produzione di energia incontrovertibilmente pulita e rinnovabile ed una movimentazione dei mezzi in entrata e uscita dall’azienda su rotaia o tramite mezzi su gomma alimentati, per esempio, a biometano’.
“Se l’esigenza fosse davvero l’autoproduzione di energia – continua Fattori -, la Kme avrebbe un gran numero di capannoni da coprire con pannelli solari e di sicuro le istituzioni possono trovare una strada per incentivare e sostenere una simile conversione e produzione ecologica di energia”.
“La mozione allarga poi l’orizzonte degli interventi - concludono - e impegna la giunta ‘a svolgere un’indagine epidemiologica sulla Valle del Serchio, frazione per frazione, e ad avviare una campagna di campionamento dei suoli al fine di realizzare una mappatura delle aree inquinate e la conseguente valutazione del rischio sulla popolazione’. Infine chiede che venga elaborata una proposta di sistema per il distretto cartario lucchese, in cui l’uso del territorio, delle acque e la predisposizione di una filiera di trattamento e recupero dei rifiuti siano armonizzate, nell’ottica dell’economia circolare, con l’ambiente e con la società, riducendo al minimo gli impatti a vantaggio della qualità della vita e del mantenimento del patrimonio ambientale per le future generazioni”.

Ultima modifica ilGiovedì, 28 Giugno 2018 18:40

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