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Più di 50 telefonate in poche ore: al lavoro l’Unità di Emergenza Lav

Tre cani sono stati trovati in mezzo alla strada al buio e spaventati dai rumori dei botti

Le ricerche degli animali spaventati dai botti continuano. Come ogni anno infatti, l’Unità di Emergenza Lav è stata attiva dalla serata del 31 dicembre fino alla mattina di oggi nelle città di Firenze, Prato e Lucca, offrendo supporto sul territorio e intervenendo per il soccorso di animali dispersi, avendo a disposizione due ambulanze veterinarie e altri mezzi privati.

Già prima dello scoccare della mezzanotte sono arrivate le prime segnalazioni e chiamate di preoccupazione. Un cane anziano e cieco si era perso e vagava nel centro della città di Prato, tre cani sono stati trovati in mezzo alla strada al buio e spaventati dai rumori dei botti. In totale l’Unità d’Emergenza Lav ha soccorso 6 animali, tutti ricongiunti in seguito con i loro umani, e ha ricevuto oltre 50 telefonate tra le 20 e le 4 di notte. Attualmente proseguono le ricerche degli animali ancora dispersi.

A fronte delle 103mila firme raccolte già lo scorso anno, Lav chiede al Governo e al Parlamento di agire quanto prima con una Legge nazionale di divieto dei botti. Alla Camera sono state depositate due distinte proposte di legge a nome degli onorevoli Patrizia Prestipino (PD) e Devis Dori (AVS), che chiedono di vietare i botti per tutelare l’incolumità, la quiete e la sicurezza pubblica, oltre che gli animali domestici e selvatici, e per prevenire danni al patrimonio artistico, culturale, ambientale e ai beni privati.

È invece notizia di qualche giorno fa l’annuncio dell’arrivo anche al Senato della proposta di una Legge Nazionale contro l’uso dei botti da parte del senatore Manfredi Potenti (Lega), a seguito di un confronto con la Lav, che da tempo sollecita un intervento normativo che superi le Ordinanze e i Regolamenti comunali.