Giovannetti (Pd): Bene fondi per montagna

“Un fondamentale cambio di passo nelle politiche rivolte alle aree interne e montane. Una strategia organica regionale per promuovere progetti finanziabili dedicati a questa parte della Toscana, dalla mobilità all’istruzione, ai servizi sanitari, all’agricoltura, al turismo”. Così Ilaria Giovannetti, consigliera regionale Pd, in merito al piano per le aree interne di cui ha parlato il presidente Rossi all’Auditorium di S. Apollonia a Firenze, nel corso del convegno dal titolo “Le aree interne nella futura politica di coesione”.

“Non posso che sostenere con forza questa azione politica pensando al territorio da dove provengo – dice -, in cui bisogna fare il massimo per venire incontro alle aziende qui attive così come per favorire nuovi insediamenti produttivi, un territorio difficile, in cui dobbiamo imparare a far convivere sviluppo industriale e tutela dell’ambiente, paesaggi e risorse enogastronomiche, storiche e culturali incomparabili, che è doveroso valorizzare e far diventare una leva propulsiva per la crescita. Fa bene il presidente Rossi a dire che dopo la costa dobbiamo concentrarci sulle aree interne. Abbiamo sempre parlato di una Toscana a tre velocità, ora, dopo i doverosi interventi per le aree costiere, questa deve essere finalmente la volta buona per rendere competitiva un’intera regione concentrandosi sulle aree interne. Abbiamo tenuto conto della fragilità e della delicatezza di questa porzione di Toscana in diverse azioni di riforma, a partire dalla sanità, per favorire un servizio vicino alle esigenze di chi abita queste zone, puntando a incentivare risorse umane e tecnologiche, fino al Piano regionale di sviluppo che inseriva già un capitolo ad hoc per questo tipo di territori. Abbiamo cercato con i nostri comuni di orientare la formazione scolastica verso le richieste di profili ricercati dalle aziende del territorio, proprio per evitare che i nostri giovani siano costretti a abbandonarlo in cerca di un futuro lavorativo: vanno in questo senso i percorsi rivolti all’economia del marmo o all’industria tessile. Sono tutte scelte importanti che ora finalmente possono essere inserite in un quadro complessivo di interventi che punti davvero a un rilancio concreto di zone, come la Valle del Serchio e in particolare la Garfagnana e molte altre in tutta la Toscana, piene di potenzialità ma che troppo spesso rischiano di restare isolate e penalizzate”. Alle aree interne e montane la Regione Toscana ha deciso di dedicare progetti speciali, in grado di affrontare i principali problemi che negli anni ne hanno causato lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, il calo dei servizi ai cittadini e l’arretramento economico. Il presidente ha chiesto ad ogni assessorato di predisporre piani di intervento di settore e all’Irpet, presente al convegno con il direttore, Stefano Casini Benvenuti, di collaborare dal punto di vista tecnico alla loro stesura, lavorando insieme alle direzioni regionali; ha chiesto poi agli uffici di accelerare con l’impiego dei finanziamenti già disponibili, rendicontando gli interventi in tempi brevi, di ascoltare i sindaci, interpreti delle esigenze di quei territori, per passare poi alla fase di progettazione degli interventi necessari, secondo quella che dovrà configurarsi come una vera e propria strategia per le aree interne, che da deboli devono diventare più forti e competitive, capaci di avere un futuro.

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