A Borgo a Mozzano arriva internet veloce

A Borgo a Mozzano arriva internet veloce. Il Comune ha infatti siglato l’accordo di programma stipulato con Regione Toscana, le provincie e gli altri comuni interessati, Anas, il segretariato regionale del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Infratel Italia Spa e Open Fiber Spa, al fine di autorizzare, per gli aspetti e per il territorio di propria competenza, la realizzazione delle opere del progetto che porterà a breve in tutte le frazioni del Comune la fibra ottica.

 

“Si tratta di un accordo – spiega nel dettaglio Andreuccetti – ed una conferenza unica di servizi tra Comuni e gli enti più diversi, dall’Anas ai parchi e le soprintendenze, in testa la Regione, per snellire e velocizzare le autorizzazioni necessarie ai microscavi o alla posa di cavi aerei per portare la fibra ottica in tutte le frazioni, in particolare quelle più piccole e isolate dove, affidandosi al solo mercato, non sarebbe mai arrivata. Da tempo la Regione, assieme al ministero allo sviluppo economico, ha deciso di investire in questo progetto risorse pubbliche. Dal 2011 in poi, con successivi interventi, con la banda larga prima e con quella ultra-larga in seguito, sono state spese diverse centinaia di milioni finanziati in parte da Regione Toscana stessa ed in parte reperiti dal fondo nazionale di sviluppo e coesione e da fondi europei Fser e Feasr. Nel nuovo intervento che partirà a breve – prosegue -, saranno coinvolti tutti i comuni toscani, almeno con un borgo o una frazione, sono coinvolti e saranno coperte anche la quasi totalità delle case sparse. I lavori, suddivisi in quattro lotti, saranno ultimati entro il 2020. Nel primo dei quatto lotti sono previsti gli interventi nel Comune di Borgo a Mozzano, insieme ad altri Comuni, tra i quali per la Provincia di Lucca i comuni di Castelnuovo di Garfagnana, Camaiore e Forte dei Marmi, con i primi cantieri pronti a partire. L’intervento – sottolinea il sindaco di Borgo a Mozzano – sarà capillare, la fibra arriverà vicinissima alle abitazioni, a non più di quaranta o cinquanta metri, ma i disagi saranno limitati perché il progetto approvato predilige il più possibile il riutilizzo di infrastrutture già esistenti, ovvero cavidotti e canaline che si trovano già sottoterra, pubblici o utilizzati da altri operatori. Dove invece uno scavo sarà necessario, la trincea sarà comunque davvero piccola: profonda non più di quaranta centimetri e larga venti, ai bordi della carreggiata. Tra gli interventi di maggior impatto sono previste solo alcuni nuovi tratti di linee aeree su pali e l’installazione di alcuni armadietti di servizio nelle aree pubbliche. La gara, che vede la Toscana tra le prime a partire, ha coinvolto sei regioni in un bando da 1,4 miliardi di euro e si è conclusa il 16 giugno 2017 con la stipula del contratto con Open Fiber, la società che si è aggiudicata tutti e quattro i lotti. La rete realizzata – conclude Andreuccetti – rimarrà di proprietà pubblica”.

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