RetiAmbiente, gara per socio privato ma…

Sì alla società ‘mista’ tra pubblico e privato per la gestione dei rifiuti a livello di area vasta e impegno a predisporre il nuovo piano straordinario dei rifiuti. Parallelamente, Reti Ambienti inizia ad operare a gestione completamente pubblica. Sono questi alcuni dei capisaldi delle decisioni assunte oggi (21 giugno) dai sindaci dell’Ato Toscana Costa in modo che l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani nell’ambito possa svolgersi in un contesto di certezze e sulla base di indirizzi chiari e razionali.
Una soluzione di compromesso, quella raggiunta oggi che accontenta anche coloro, come il Comune di Capannori, che si erano espressi per la società a totale partecipazione pubblica. Con il voto di oggi si evita, così, il commissariamento da parte della Regione e si prende tempo per verificare se ci sono le condizioni per procedere, così come in fase di avvio, con una società a sola partecipazione pubblica.

 

Mentre infatti la scelta della società mista quale forma di gestione del ciclo dei rifiuti è stata confermata, l’indizione della gara per la scelta del socio privato di RetiAmbiente è stata invece subordinata al decorrere di una fase transitoria caratterizzata dallo svolgimento di due adempimenti precedenti.
Il primo riguarda l’aggiornamento del nuovo piano straordinario che dovrà tenere di conto delle modifiche e delle novità intervenute recentemente e che dovrà prestare particolare attenzione al nuovo piano degli investimenti sull’impiantistica e sul servizio necessari per l’autosufficienza dell’ambito nel periodo dell’affidamento. In secondo luogo non si potrà prescidenre da uno studio sulla attività di RetiAmbiente nella fase transitoria, sui risultati conseguiti in termini di efficienza nella raccolta differenziata, sul livello tariffario garantito all’utenza e sulla sua solidità finanziaria autonoma.
Al termine di questa fase i sindaci potranno quindi disporre di tutti gli elementi conoscitivi aggiornati sui quali potranno orientare in via definitiva il percorso dell’affidamento e decidere il futuro di RetiAmbiente la quale, nel frattempo, avrà condotto a conclusione il processo di fusione delle società in essa conferite e avrà svolto un periodo di gestione nella forma totalmente pubblica.
La delibera votata dall’assemblea, oltre a mettere “in evidenza la ritrovata compattezza dei sindaci del centrosinistra – spiega Ato Costa Toscana -, dopo le recenti discussioni sull’utilità di procedere immediatamente alla gara per individuare il socio privato, rappresenta quindi una mediazione ed una sintesi delle varie istanze: mentre da un lato infatti si conferma la linea della società mista, dall’altro si subordina la pubblicazione del bando di gara all’esito di tutti gli approfondimenti necessari perché tale decisione possa effettivamente fondarsi su basi solide e certe”.
Con questa delibera, quindi, RetiAmbiente, ovvero la società creata per gestire la raccolta dei rifiuti a livello di Ato Toscana Costa formata da aziende locali di raccolta (Ascit, Sea, Esa, Ersu, Geofor e Rea), inizia a funzionare ufficialmente, con un nuovo Cda e con obiettivi precisi forniti da parte dei sindaci dell’Ato: lavorare sui temi dell’economia circolare, sulla tariffazione puntuale e la raccolta differenziata spinta.
“La sfida di oggi si chiama ‘economia circolare’ – dicono i sindaci che hanno votato il documento – e le nostre comunità si aspettano che sul tema della gestione integrata dei rifiuti urbani i Comuni dimostrino che la raccolta differenziata, il riciclo, il recupero e il riutilizzo conducano ad una sempre maggiore equità delle tariffe di riferimento, ad un netto abbattimento dei fattori inquinanti e a migliori standard di efficienza e di qualità dei servizi. Questo è il nostro obiettivo ed è per questo che Reti Ambiente lavorerà”.
La delibera, inoltre, permetterà ai Comuni che hanno gli affidamenti in scadenza di garantire la continuità del servizio in un contesto societario totalmente pubblico ed in sicurezza sia sotto il profilo tecnico che giuridico.

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